24 – 27 ottobre: a Pistoia torna “L’anno che verrà: i libri che leggeremo”

 

Pistoia è una città di cui non si può fare a meno. In generale, perché è bella, piena di cose da fare e da vedere, e in particolare, per quello che succede dentro e nei contorni nella biblioteca San Giorgio. Soprattutto, da tre anni a questa parte, in autunno, all’incirca un po’ prima o un po’ dopo il ponte dei morti: si chiama “L’anno che verrà: i libri che leggeremo” e quest’anno l’appuntamento segnato da mesi sul calendario è dal 24 al 27 ottobre.

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Lo chiamiamo “festival della letteratura” perché ancora la lingua italiana non contempla una parola che sintetizzi la miriade di emozioni che racchiude; te lo ripeto da circa tre anni: non c’è niente di simile sul territorio nazionale. Durante la manifestazione autori, editori ed editor svelano cosa sta per uscire in libreria, e non solo: rivelano moltissimo di ciò che sta nel retrobottega del lavoro culturale, dallo scouting all’editing, dalla traduzione alle scelte promozionali. La grafica che accompagna il festival dalla sua prima edizione è quanto di più descrittivo dell’atmosfera di questa iniziativa: una costellazione di idee, persone, mondi, parole, attraverso cui ognuno finisce per tracciare le proprie linee, i propri percorsi, le strade che prenderanno i propri interessi.

Diamo un’occhiata al programma del festival:

VENERDÌ 25 OTTOBRE, Sala Maggiore del Palazzo Comunale
ore 21.15 – Presentazione del festival e Lectio magistralis di MARCO MALVALDI “I ferri del pensiero”. Ovvero, come la lettura aiuti a costruirsi nel proprio cervello non tanto le soluzioni ai problemi della vita, quanto gli strumenti per affrontarla. E a sceglierli.

SABATO 26 OTTOBRE, Biblioteca San Giorgio

I libri che leggeremo

– ore 15.30 Il racconto che verrà. Riflessioni sullo stato della narrazione breve con Stefano Friani (direttore editoriale, Racconti editore), Giulia Ichino (editor, Giunti Bompiani), Luca Ricci (autore) e Vanni Santoni (scrittore e critico letterario) – conduce Benedetta Centovalli (Premio Ceppo Pistoia)

Incontri con gli editori

– 16.30 HARPER COLLINS (Antonella Lattanzi, scrittrice; Carlo Carabba, editor) e GIUNTI BOMPIANI (Igiaba Scego scrittrice; Giulia Ichino, editor) – conduce Anna Toscano (poetessa e critica letteraria)
– 17.30 FELTRINELLI (Arianna Cecconi, scrittrice; Laura Cerutti, editor) e GARZANTI (Romina Casagrande, scrittrice; Elisabetta Migliavada, editor) – conduce Vanni Santoni (The FLR – The Florentine Literary Review)
– 18.30 con EINAUDI (Andrea Pomella, scrittore; Dalia Oggero, editor) e MONDADORI (Fabio Genovesi, scrittore; Giovanni Francesio, editor) – conduce Gianni Montieri (The FLR – The Florentine Literary Review)

Parole e musica
– 21.15 Dai “La Crus” a “La mia generazione”. La musica, le parole e le letture di Mauro Ermanno Giovanardi. Conversazione con Fulvio Paloscia (La Repubblica)
A seguire:
Concerto di MAURO ERMANNO GIOVANARDI

DOMENICA 27 OTTOBRE

I libri che leggeremo
– 10.00 Il libro che viene da lontano. Le anteprima di letteratura sudamericana. Con Marco Cassini (direttore editoriale, Sur), Marino Magliani (editor e traduttore, Arkadia, Miraggi e Exòrma), Annalisa Proietti (direttore editoriale, Gran Via) – conduce Gianni Montieri (The FLR – The Florentine Literary Review)
– 11.30 Incontro con RODRIGO FRESÁN
presentazione in anteprima nazionale del libro “La parte inventata” (Liberaria, 2019) con Giorgia Antonelli (direttore editoriale, Liberaria), Alessandro Raveggi (editor, Liberaria) e Vanni Santoni (scrittore e critico letterario) – conduce Gianni Montieri (The FLR – The Florentine Literary Review)

Incontri con gli editori
– 12.30 GIULIO PERRONE (Ilaria Palomba, scrittrice; Mariacarmela Leto, direttrice editoriale) e HACCA (Alberto Albertini, scrittore; Francesca Chiappa, direttrice editoriale – conduce Alice Pisu (The FLR – The Florentine Literary Review)
– 15.00 VOLAND (Demetrio Paolin, scrittore; Daniela Di Sora, direttrice editoriale) e TUNUÉ (Marino Magliani e Giulio Mozzi, scrittori, con Vanni Santoni, editor) – conduce Antonello Saiz (Libreria Diari di Bordo)
– 16.00 MINIMUM FAX (Marta Zura-Puntaroni, scrittrice; Alessandro Gazoia, editor) e IL SAGGIATORE (Lorenzo Alunni, scrittore; Damiano Scaramella, editor) – conduce Matteo Moca (critico letterario, L’Indice dei libri del mese)
– 17.00 NN (Anna Siccardi, scrittrice; Eugenia Dubini, direttrice editoriale) ed E/O (Laura Mancini, scrittrice; Claudio Ceciarelli, editor – conduce Veronica Galletta (scrittrice)

I libri che ascolteremo
– 18.00 Incontro con Emons Audiolibri (con Sergio Polimene, direttore editoriale; Flavia Gentili, direttore di produzione) – conduce Serena Toccafondi (Biblioteca San Giorgio)
A seguire:
NERI MARCORÈ legge Gianni Rodari

Quest’anno il festival ha il suo profilo Instagram, e dentro ci trovate la Bea Tortadilatte di Cose con la B che ha appena lanciato la call per formare una squadra che possa comunicare al mondo cosa succederà in quei giorni al festival, scavando, scattando, approfondendo e sublimando le centinaia di stimoli che pioveranno ogni istante per noi: se non ti accontenti di esserci, ma sei un tipo che ama rimboccarsi le maniche, questa è l’occasione giusta.

Io pianto le tende a Pistoia da mercoledì 23 in serata, perché da giovedì a sabato mi sparo in rapida sequenza il corso di Giorgio Vasta (a cura di “Scuola del libro”) e quello di Chiara Beretta Mazzotta e Sara Sullam (a cura di “Di lavoro, leggo”), e vi aspetto lì quando arriverete.

Anche se, ecco, sono di due cuori: da una parte sono contenta se tutta Italia si sveglia e capisce che la cultura, quella bella, sana, vera, si può fare anche fuori dai grandi centri come Roma, Milano e Torino, ma dall’altra ho il terrore che la splendida San Giorgio possa venire presa d’assalto da gente che si fa i selfie e le stories coi cuoricini al posto degli occhi come in un evento culturale qualsiasi, in cui è più importante dire di esserci stati piuttosto che gustare davvero quello che si è visto e ascoltato.

Quindi sì, venite, ma con un passo diverso da quello che riservereste a una fiera dell’editoria: questo è un posto speciale, sul serio.

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