E-reader per principianti: la mia esperienza con Kindle

Senza volermi lanciare nella disamina del se e perché i libri cartacei siano “meglio” o “peggio” di quelli elettronici, ho pensato di dedicare qualche post alle domande più frequenti, miei e altrui, cui negli anni ho risposto in tema di e-book e di e-reader. Premetto che, dato che la mia esperienza con libri digitali (e-book) e apparecchi per leggerli (e-reader) è limitata alla tecnologia Kindle di casa Amazon, mi concentrerò esclusivamente su questa tipologia di prodotto, ma niente mi impedisce di fare un po’ di ricerca (o integrare le conoscenze di qualche lettore di buona volontà) se dovessero emergere spunti interessanti su altre case produttrici.

Intanto, partiamo con una nota generale, che riguarda il formato: gli e-book che si trovano in commercio sono prevalentemente in formato ePub, ma Kindle si serve del formato mobi. Una mossa snob da parte di Amazon? Può darsi, ma in genere gli utenti di questa casa tendono a muoversi prevalentemente nel mondo che viene creato loro attorno, quindi in realtà non ci si fa neanche troppo caso. Semplificando: se possiedo un e-reader Kindle riuscirò a leggere solo e-book nati in questo formato (o riconvertiti, tramite appositi programmi, pur correndo il rischio di danneggiare la formattazione originaria), ma anche file in formato pfd, che puoi inviare al dispositivo tramite l’indirizzo email che Amazon ti assegna quando entri a far parte della sua famiglia.

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Diciamo che vuoi addentrarti in questo mondo: da dove partire?

Io, nel 2011, sono partita procurandomi un modello abbastanza basic di Kindle reader, ma se vuoi fare un esperimento a costo zero puoi scaricare una delle app per qualsiasi tipo di dispositivo; all’app collegherai il tuo account Amazon e potrai iniziare a fare acquisti tramite il conto con cui effettui i pagamenti sul portale: puoi anche richiedere un estratto di un libro che non sai ancora se acquistare o no (non è come aprire un volume e rigirarselo tra le mani in libreria, ma è già qualcosa) e non ti dimenticare di dare un’occhiata alla grande quantità di libri gratuiti che ci sono a disposizione: sono esclusivamente classici, ma nessuno di noi li ha letti proprio tutti, quindi puoi cominciare da lì. Attenzione: questo ti servirà per testare la praticità del mezzo (puoi modificare grandezza e tipo di font, mettere segnalibri, consultare i dizionari online, inserire note, organizzare i titoli in raccolte), ma non ti darà un’idea esatta dell’esperienza di lettura tramite Kindle. Questo perché i nostri cellulari, tablet e computer sono retroilluminati e, anche se con frequenza variabile, hanno bisogno di alimentazione elettrica. Gli e-reader, invece, utilizzano una tecnologia apposita che replica la nitidezza della carta stampata, che non affatica la vista e che non viene disturbata dal riflesso della luce diretta del sole. Dato che è un dispositivo pensato esclusivamente per la lettura, non rischi di essere interrotto dalle continue notifiche che possono lampeggiare sugli altri dispositivi in tuo possesso, la batteria dura a lungo (fino a diverse settimane con una sola carica) e l’apparecchio è leggero e maneggevole.

Quindi, se questo primo rodaggio ti è servito per toglierti la diffidenza dalla tecnologia in sé e vuoi andare avanti, non ti resta che trovare il modo di rigirarti tra le mani un Kindle reader: magari uno dei tuoi amici ne possiede, o riesci anche a trovarlo in un negozio non lontano da casa tua. In passato, infatti, i lettori Kindle si potevano acquistare solo su Amazon, ma poche settimane fa ho visto un espositore in un punto vendita Euronics e ho scoperto che si possono acquistare anche in negozio (qui una lista di catene dove puoi trovarli)

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Al momento in commercio ce ne sono 4 modelli: quale scegliere? Qui trovi una tabella riassuntiva per orientarsi tra le caratteristiche di ognuno: dalle un’occhiata e poi torna qui che ti dico anche la mia.

Allora, io 7 anni fa ho iniziato dal modello base, che adesso costa intorno alle 70€ e ha la maggior parte delle caratteristiche in comune col modello Paperwhite (all’epoca invece non aveva il touch); la risoluzione, infatti, non è eccessivamente inferiore rispetto agli altri modelli, e manca la luce integrata. Ergo: non si può leggere al buio. Ecco, questo per me è un punto a sfavore perché se mi sveglio di notte e non riesco a riprendere sonno amo rimanere a letto a leggere senza accendere l’abat-jour, oppure mi piace mettermi sul divano o, d’estate, in veranda, senza la preoccupazione di mettermi a favore di luce. Col mio primo modello avevo risolto con una custodia che aveva una luce che potevo attivare a mio piacimento. Poi me l’hanno rubato, ho ricomprato lo stesso modello, ma ho scoperto solo dopo che non commercializzavano più la custodia con l’illuminazione integrata, ed è stato subito lutto domestico. Poi Massimo ha preso la situazione in mano e mi ha regalato il modello Paperwhite ed è tornato tutto a posto 🙂

Adesso il modello base vaga tra casa nostra e casa della mia mamma, per le emergenze, ma sto pensando di dotarlo di una custodia, anche molto semplice, per poterlo portare al mare o in viaggio senza troppi pensieri. Sì, perché qualsiasi modello tu scelga, il mio suggerimento è: comprati subito una custodia, altrimenti finirai a usarlo pochissimo per paura di rovinarlo, e invece il bello di questo dispositivo è proprio il poterlo sbattere in borsa/zaino/valigia e tirare fuori in qualsiasi momento.

Non ho esperienza diretta dei modelli superiori, ma a meno che tu non sappia già di voler puntare in alto perché non hai più intenzione di fare a meno di questo apparecchio, secondo me il fatto di essere resistente all’acqua o di avere un pollice in più o 4GB di archiviazione in più non giustificano le 250€ di spesa del modello Oasis, per esempio, soprattutto adesso che il modello Paperwhite costa 100€ (ma naturalmente è solo la mia opinione, relativa alla mia personale esperienza d’uso, anche se quella finitura gold, ora che la guardo meglio, è proprio incantevole! 😀 ).

D’altra parte, oltre alla praticità, l’altro grande vantaggio dell’e-book è il risparmio sull’acquisto dei titoli in commercio, quindi la mia visione in merito è che prima riesci ad ammortizzare la spesa dell’acquisto del dispositivo, prima puoi iniziare a goderti il vero risparmio sui tuoi acquisti. E di modi di risparmiare ce ne sono diversi, con Kindle: ne parleremo venerdì prossimo, sarai dei nostri?

Buon fine settimana e buona lettura… con qualsiasi supporto tu decida di farlo!

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