Un ragazzo normale (Lorenzo Marone, Feltrinelli)

Insomma, il mio mondo interiore era caotico, coloratissimo, magico e popolato da supereroi, personaggi buoni e cattivi che arricchivano le tante ore che pure passavo da solo, ma la vita reale era ben altra cosa. Nella mia vita di ragazzino nato in una famiglia povera, in una casa che era un buco, da genitori non certo acculturati, la più grande missione era farmi accettare per come ero da chi mi vedeva solo come un tipo strambo, senza particolari doti e alcun fascino.

Mimmì, dodicenne timido e gracile vive in un mondo fatto di cultura, parole forbite e sentimenti più grandi di lui.
Il mancato scugnizzo napoletano che abita in uno dei quartieri poveri della città partenopea vive in due stanze e 6 occupanti.
Si trova, durante l’estate che porta agli eventi del settembre 1985, a trascorrere la sua ultima stagione da adolescente in compagnia di Giancarlo Siani.
Siani, giornalista pubblicista de “Il Mattino”, a soli ventisei anni proprio il 23 settembre 1985 verrà ucciso davanti alla sua abitazione da un attentato per aver collegato l’arresto del boss Valentino Gionta a una soffiata della famiglia camorrista rivale.
Domenico ci fa rivivere, sulle note di un Blasco d’annata, gli anni Ottanta e la serenità di certi ricordi adolescenziali.
Ultimogenito di una classica famiglia partenopea dove papà Rosario fa il portiere in uno stabile di gente dabbene e mamma Loredana la segretaria di un anziano avvocato, con nonno Gennaro che non si sa che lavoro abbia mai svolto nella vita se non quello di dispensari proverbi popolari, nonna Maria che frigge di tutto e sgrana rosari e Bea, la sorella maggiore emula di Madonna e Cindy Lauper dal fisico della Loren, il piccolo Mimì trascorrerà le vacanze estive tra il quartiere davanti casa, Sasà lo scugnizzo che lo difende dagli attacchi di bullismo dei compagni di scuola e di giochi, la tartaruga Morla a cui restituirà la libertà e la bellissima Viola, l’amore non corrisposto.
Tra una frase in napoletano detta dai famigliari e un colpo di zoccoli Scholl’s per tramortire gli scarafaggi, Mimì instaurerà un’ amicizia con Giancarlo Simi il quale farà capire al ragazzino, fissato con i supereroi e i superpoteri, che ogni essere umano è un eroe se si impegna.

Le cose, Mimì, possono cambiarle solo gli uomini. Il male viene dagli uomini e solo gli uomini possono combatterlo. Più che di eroi c’è bisogno di gente che ci crede, persone che aspirino a cambiare le cose in meglio… gli idoli, Mimì, i grandi ideali hanno trasformato il mondo, non i superpoteri. Gente normale come te, come me, che credeva fortemente in qualcosa. Le idee vere, forti, non muoiono mai.

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Quando i colpi di arma da fuoco del commando camorrista raggiungeranno il giovane Siani appena rientrato dalla redazione nel parcheggio davanti casa nel quartiere dell’Arenella, Mimì interromperà il suo sogno d’amore con Viola finalmente coronato dopo una lunga estate di rabbia e rinunce: sarà arrivato il momento di chiudere definitivamente la porta dell adolescenza per accedere all’età adulta.
Mentre Mimì guarderà il corpo senza vita di Siani coperto da un lenzuolo bianco capirà chi sono i veri supereroi e li onorerà per il resto della vita.

Devi essere paziente e goderti il momento, ogni momento.

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